La domanda corretta non è “scarpe o aria?”, ma “quanto contribuisce ciascuna via in questo ambiente e per questo contaminante?”. La risposta cambia con ventilazione, stagione, posizione dell’edificio e caratteristiche del terreno esterno.
Particelle outdoor possono infiltrarsi attraverso ventilazione e aperture.
Terreno e polvere possono essere trasportati fisicamente sulle calzature.
Fibre, pelle, cottura e altre attività generano materiale indoor.
Deposizione, pulizia e risospensione modificano continuamente la miscela.
Un modello che separa terreno, aria e materiale organico
Uno studio del 2009 ha sviluppato un quadro per distinguere terreno introdotto dalle scarpe, particolato derivato dall’aria esterna e materiale organico generato indoor. Applicandolo a contaminanti specifici, il peso relativo delle vie cambiava molto.
Lo stesso contaminante può cambiare sorgente nel tempo
Nel caso del piombo, gli autori ricostruirono un passaggio storico: quando il piombo atmosferico era elevato, l’aria poteva dominare l’apporto alla polvere indoor; con il calo delle emissioni da benzina, terreno e track-in acquisivano maggiore importanza.
In un appartamento di Roma l’aria esterna contava molto per il PM2.5
Uno studio condotto in un appartamento occupato a Roma ha mostrato contributi significativi delle sorgenti esterne al particolato fine indoor, soprattutto durante il periodo estivo con ventilazione naturale. Le sorgenti interne restavano comunque importanti per alcune componenti.
La dimensione delle particelle cambia la via
Le particelle fini possono entrare più facilmente con l’aria rispetto a frazioni grossolane del terreno, mentre il track-in fisico può introdurre materiale più grande che poi si frammenta, si sposta o si risolleva. Le due vie non sono equivalenti.
Che cosa può fare una strategia di ingresso
Gestire la soglia può agire sul materiale che entra per contatto con suole e ruote, ma non sulla quota che penetra con l’aria esterna. Per questo l’igiene all’ingresso è complementare, non sostitutiva, a ventilazione, filtrazione e pulizia.
Che cosa significa per una soluzione all’ingresso
Una soluzione d’ingresso deve essere valutata sul meccanismo che può realmente influenzare: il trasferimento aderente alla soglia. Non sarebbe corretto attribuirle il controllo di ogni sorgente di polvere o particolato indoor.
Fonti & evidenze
- Layton & Beamer, 2009 — Migration of contaminated soil and airborne particulates to indoor dust
- Perrino et al., 2015 — Chemical characterization of indoor and outdoor fine particulate matter in an occupied apartment in Rome
- Source apportionment for indoor air pollution: current challenges and future directions

